Come risparmiare per una vacanza in agriturismo

Si avvicinano le vacanze estive e la voglia di fuggire dalla città è ogni giorno più forte. Abbandonare per una settimana lo stress, il grigio della città, i colleghi di lavoro, la casa che ti ha visto preparare il caffè ogni mattina per troppo tempo.
È tempo di iniziare a pianificare le prossime vacanze in agriturismo, ma non perdendo di vista il portafoglio: arriva la nostra guida su come risparmiare per una vacanza in agriturismo!Come risparmiare in agriturismo - Img creative commons dal Flickr di Daniela Vladimirova

Alta stagione? No grazie! Alta stagione è sinonimo di turismo di massa, code in autostrada, caldo soffocante, ma anche tariffe in agriturismo generalmente più alte della media. La spesa per una notte in agriturismo in alta stagione è di circa 38,5€ a persona, lo dice l’ultima edizione del nostro barometro dei prezzi per l’agriturismo. Per questo è importante prenotare la propria vacanza a luglio o magari a settembre (partirete facendo invidia ai vostri colleghi già tornati in ufficio!)

In viaggio risparmiando. Una delle principali spese in vacanza è sicuramente legata al viaggio ed al costo della benzina. Il nostro suggerimento per abbattere i costi? Affidarsi al car-pooling (trovi maggiori informazioni in un nostro precedente post) o scegliere un agriturismo accessibile con i mezzi pubblici.

Attenzione ai prezzi ed ai servizi offerti. il nostro portale ti mette a disposizione numerosi filtri per trovare l’agriturismo che maggiormente si adatta alle tue necessità.

Uno dei filtri di ricerca di Toprural: prezzo/persona in agriturismo

Uno dei filtri di ricerca di Toprural: prezzo/persona in agriturismo

Il filtro per prezzo massimo, ad esempio, ti sarà molto utile per fissare un tetto massimo di spesa e visualizzare quindi solo gli agriturismi che non lo superino. Lo trovi nella colonna sinistra delle pagine di ricerca di Toprural.

Tieni inoltre conto che ogni agriturismo offre tutta una serie di servizi che possono essere o meno inclusi nel prezzo: leggi con attenzione la scheda dell’agriturismo scelto perché servizi come la colazione inclusa, il libero utilizzo dell’orto biologico, la cucina indipendente o il wi-fi gratis possono aiutarti a risparmiare.

Più siamo e meno paghiamo! Condividere fa bene al cuore ed allo spirito. Ma anche alla nostra economia. Un’ottima maniera per risparmiare è condividere una spesa fissa: quella del mezzo di trasporto, di un appartamento in agriturismo, della spesa per la cena o l’affitto di una bicicletta. L’unione fa la forza!

Risparmiare per una vacanza in agriturismo è possibile e richiede una giusta dose di attenzione ai dettagli e di pianificazione. Tempo fa raccogliemmo i vostri consigli su come viaggiare e spendere meno. Ne conosci altri? Diccelo nei commenti!

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Gli agriturismi nel Salento,
terra di dove finisce la terra

Il Salento è una terra meravigliosa, perfetta per una vacanza in agriturismo. Include un territorio molto amplio, praticamente l’intera provincia di Lecce e parte delle province di Brindisi e Taranto. Negli ultimi anni il Salento è divenuto una delle destinazioni principali del turismo di massa, attratti dalle meraviglie del suo mare, dalla gastronomia e da una cultura millenaria che affonda le radici nella colonizzazione greca e nell’antica tradizione rurale.

Il nostro consiglio? Fuggire dalla folla! Visitare il Salento nei mesi di giugno, luglio e settembre, evitando le rotte più trafficate e percorrendo dolcemente le tipiche stradine interne bruciate dal sole e incorniciate dai tipici muretti a secco. Pernottare in campagna si rivela quindi la soluzione migliore, ed è per questo che abbiamo preparato una breve selezione di strutture rurali direttamente dai risultati di ricerca di Toprural sugli agriturismi nel Salento.

Struttura rurale “Casa d’Africa”, Cenate, Lecce.Casa d'Africa, Cenate, Lecce

“Casa d’Africa” è un bel palazzo della fine dell’Ottocento, interamente in pietra leccese. Sorge in un grande parco di 27 mila metri quadrati ed è solo un chilometro dalla meravigliosa spiaggia di Porto Selvaggio, protetta dall’omonimo Parco Naturale. Varie soluzioni abitative per 15 posti letto.

Agriturismo “Masseria Uccio”, Tricase, Lecce.

Masseria Uccio Tricase LecceAutentica e restaurata masseria salentina, costruita interamente utilizzando la pietra leccese ed i sassi portati alla luce durante la bonifica delle terre. Dal piccolo portone in legno si ha accesso al grande spazio centrale, cuore della vita nell’antica masseria rurale caratterizzata dalle belle volte a stella, da piccole nicchie scavate nei muri e dai camini in pietra. Era in masserie come queste che prese vita la tradizionale pizzica salentina. Sei le stanze per 12 posti letto totali.

Agriturismo “Bonito, il cavallo che balla”, Presicce, Lecce.

Agriturismo Bonito, il cavallo che balla, Presicce, LecceQuest’agriturismo, dal nome curioso, sorge all’interno di un maneggio. Casa di campagna tipica salentina, costruita in pietra viva e con i soffitti a botte, è la soluzione ideale per una vacanza in Salento e la scoperta dei sentieri campagna in lunghe e rilassanti passeggiate a cavallo. Tre gli appartamenti indipendenti per 12 posti letto. Pet-friendly, giardino con barbecue, fattoria didattica ed attività per bambini.

Agriturismo “Masseria La Scalella”, San Pietro-Specchiarica, Taranto.

Masseria La Scalella San Pietro-Specchiarica, TarantoTipica masseria fortificata salentina, bianchissima di calce sotto il sole accecante del Salento, da questa struttura rurale si intravede il mare, come ad indirizzare il cammino dei viaggiatori. Inserita interamente nella Riserva Naturale del Litorale Tarantino Orientale, la Masseria La Scalella è interamente circondata da ettari di terreno coltivato (principalmente uliveti e vigneti) o da pascolo. Due appartamenti totai li per 10 posti letto.

Cosa aspetti? Ricerca e prenota il tuo agriturismo nel Salento, dribblando le code di chi preferisce stressarsi in vacanza!

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Tutto quello che ancora non sai sulle Bandiere Blu d’Europa

La FEE (Foundation for Environmental Education), ONG danese con sede in 60 nazioni in tutto il mondo, ha da poco consegnato le Bandiere Blu 2013 alle località balnerari italiane.

Ma cosa sono di preciso le bandiere blu? Oggi vogliamo fare un poco di chiarezza sui criteri di assegnazione di questi bollini di qualità, chianrendo qualche dubbio e facendo crollare qualche falsa certezza.Come vengono assegnate le bandiere blu? Foto cc di Roby Ferrari

La procedura di assegnazione delle Bandiere Blu è poco trasparente. Niente di più falso.  Tutte le candidature italiane sono analizzate dalla giuria nazionale della FEE, composta da esperti nelle differenti tematiche che entrano in gioco nella valutazione. Una volta ultimata la verifica della documentazione che i Comuni devono presentare, le proposte selezionate a livello nazionale vengono inviate al coordinamento internazionale dell’organizzazione, in Danimarca, che realizza verifiche a campione e può anche capovolgere il verdetto delle commissioni nazionali. Contemporaneamente gli esperti nazionali realizzano sopralluoghi ed ulteriori verifiche. Il titolo di Bandiera Blu ha durata di un anno ed è revocabile in qualsiasi momento vengano meno le condizioni di assegnazione.

Le Bandiere Blu certificano solo la qualità delle acque. Falso. Il riconoscimento è assegnato ai comuni costieri (quindi non parliamo di sole spiagge) che promuovono ed applicano un’adeguata conduzione sostenibile del territorio. In cosa si traduce? Nel rispetto di tutta una serie di parametri, uguali in tutto il mondo, su educazione ambientale ed informazione, qualità delle acque, gestione ambientale, servizi e sicurezza.

Le Bandiere Blu riguardano solo le spiagge. Falso. Quest’anno sono state 249 le località premiate, 4 in più del 2012, mentre 62 gli approdi turistici inseriti nella prestigiosa lista, uno in più che l’anno scorso. Quindi sono anche i piccoli porti turistici a ricevere l’importante riconoscimento, assegnato sulla base del rispetto di una serie di parametri che vanno dalla corretta informazione sull’ecosistema locale, sul corretto trattamento dei rifiuti (con particolare attenzione a quelli pericolosi), sul rispetto di precisi parametri di sicurezza e sulla promozione di pratiche di turismo sostenibile.
Criteri di assegnazione delle bandiere blu Foto CC di Elysoft
Questa spiaggia è deserta ed incontaminata, come mai non ha la bandiera blu?  Tornando al secondo punto, è fondamentale che un Comune candidato nella procedura per l’assegnazione delle Bandiere Blu garantisca tutta una serie di servizi aggiuntivi alla corretta e responsabile fruizione del territorio come un adeguato accesso per disabili, misure di sicurezza per i bagnanti, controllo e regolazione per l’accesso di cani ed altri animali domestici, servizi igienici, adeguato sistema di informazione verticale relativo ai servizi forniti e mappa della spiaggia. Un Comune che aspira alla Bandiera Blu deve anche promuovere ed offrire ai bagnanti attività di educazione ambientale. E non una, almeno cinque all’anno.

Questa spiaggia appartiene ad un Comune troppo affollato in estate, pieno di hotel e strutture ricettive ed ha lo stesso la bandiera Blu! Uno dei parametri per l’assegnazione del riconoscimento internazionale è il rispetto della giusta proporzione tra domanda ed offerta di turismo. Un Comune stracolmo di turisti ma che allo stesso tempo offre un adeguato numero di strutture ricettive rispetta quindi una delle condizioni previste dall’organismo internazionale.

Il parametro più importante resta sempre e comunque la pulizia delle acque! Falso. La commissione nazionale della FEE è tenuta ad assegnare una valutazione per ogni candidatura locale sulla base delle risposte ad un completo questionario compilato da ogni Comune richiedente. Questo documento prevede l’assegnazione di un punteggio per ogni tematica richiesta, punteggi che sommati concorrerranno alla scala di valutazione finale, da 1 a 100. Ebbene, nella composizione del punteggio è la gestione dei rifiuti a garantire il punteggio più alto (ben 20), seguita dall’organizzazione della spiaggia (13,5 punti) e dall’educazione ambientale e informazione (12 punti). La pulizia delle acque, nel risultato in centesimi, influisce per 10 punti.

Altre curiosità. Concorrono all’assegnazione delle Bandiere blu anche la presenza del pescaturismo o l’adeguata manutenzione delle banchine dalle quali poter pescare, come il numero di persone impegnate nel settore peschiero. Ultimo dettaglio: i Comuni non selezionari ricevano un verbale a notifica delle irregolarità incontrate dalla commissione, permettendo quindi a chiunque la corsa ai ripari per la candidatura dell’anno successivo.

Ora che sapete veramente tutto sulle Bandiere Blu d’Europa non vi resta che ricercare un agriturismo vicino alla spiaggia e prepararvi a stupire i vostri vicini d’ombrellone!

Link interessanti e fonti:

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Il turismo rurale italiano arriva a 245 milioni di utenti grazie a Toprural e HomeAway

Da oggi, i più di 11.000 agriturismi italiani, spagnoli, francesi e portoghesi presenti su Toprural, motore di ricerca dedicato leader in Europa, saranno presenti in 21 nazioni in tutto il mondo. Stati Uniti, Brasile, Australia, India, Germania ed Inghilterra: gli agriturismi di Toprural saranno visibili in 23 portali del gruppo HomeAway in 12 differenti lingue.

L’iniziativa, realizzata dal gruppo HomeAway, offrirà al settore agrituristico italiano una visibilità internazionale senza precedenti: i 23 nuovi canali, tra cui fewo-direkt.de in Germania, abritel.fr in Francia e vrbo.com negli Stati uniti, sommano infatti 245 milioni di visite uniche all’anno*.

agriturismi toprural homeaway

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Gli agriturismi e le strutture rurali italiane visibili in tutto il mondo
L’incremento di visibilità si contestualizza in una congiuntura economica poco favorevole caratterizzata dalla diminuzione della domanda di turismo interna e dalla necessità di sostenere l’occupazione del settore. Le strutture rurali presenti su Toprural raggiungeranno così un bacino di 245 milioni di utenti unici ed in forma completamente gratuita.

Si aprono così nuove porte per il turismo rurale italiano che grazie alla nuova visibilità, al di là della consueta domanda straniera francese, tedesca, inglese, americana e spagnola, può ambire a conquistare nuovi mercati come quello australiano e canadese, ma anche attrarre turisti rurali da nazioni emergenti come quelle dell’America Latina, Messico o Brasile, e dell’Asia, come l’India. La nuova domanda di turismo rurale internazionale sarà inoltre tesa a destagionalizzare l’occupazione del settore agrituristico.

Una nuova visibilità per i proprietari di strutture rurali italiane
“Allargare la visibilità del turismo rurale – ci racconta Angela Bruno dell’agriturismo Pian di Marte a Passignano sul Trasimeno, Perugia – ci mette finalmente in grado di concorrere con il grandi canali di vendita, offrendo al cliente la possibilità di ricercare tra le tante tipologie in cui si declina il turismo verde, dalle grandi strutture con servizi 4 stelle a quelle familiari, più semplici e autentiche nello spirito “rurale”: questo su un mercato globalizzato significa garantire la possibilità a qualsiasi tipologia di clientela, dalla più esigente a quella più spartana, di soggiornare in una cornice di campagna.

La possibilità di raggiungere gratuitamente questi enorme quantità potenziale di clienti – conclude – farà in modo che venga apprezzata la singolarità di ogni proposta, evitando che il mondo agrituristico si uniformi per aderire a un’immagine preconfezionata simile in tutta Europa”.

La principale offerta mondiale di affitti turistici
Dal punto di vista strategico, l’inclusione degli agriturismi di Toprural nei 23 portali internazionali del gruppo HomeAway non è che un nuovo passo nel processo di integrazione della compagnia nella rete del gruppo leader mondiale per gli affitti turistici e le case vacanza, processo avviato un anno fa con l’acquisto di Toprural da parte el gruppo HomeAway.

Allo stesso tempo, il processo di integrazione in corso risponde all’interesse della compagnia americana di far arrivare l’offerta di agriturismi europei di Toprural al più vasto pubblico possibile, quello mondiale. Così dichiara Aurelie Lepercq, direttrice regionale di HomeAway per il Sud Europa: “Siamo profondamente convinti del grande interesse del pubblic straniero verso il turismo rurale in Italia ed in Europa. Questa iniziativa offre una nuova vetrina internazionale ai proprietari delle strutture presenti su Toprural, e allo stesso tempo ci permette di garantire ai turisti, garantendo più di 700.000 proprietà in 171 nazioni, la maggior offerta mondiale di affitti turisti”

*Dati aggregati relativi agli utenti unici che hanno visitato nell’ultimo anno i portali del gruppo HomeAway (finestra dal 31 marzo 2012 al 31 marzo 2013). Il risultato annuale corrisponde alla somma degli utenti unici/mese dei 23 portali analizzati e non esclude gli utenti unici duplicati (dati relativi ad uno stesso utente che visita più portali del gruppo). Definizione di utente unico secondo i canoni di Google Analytics.

Link:

L’utilizzo del comunicato stampa è libero ma ti chiediamo solamente, in caso di diffusione in altri canali di comunicazione, una segnalazione con link attivo al nostro portale http://www.toprural.it.

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In agriturismo a Calcata, un borgo da visitare a due passi da Roma

Calcata è uno splendido villaggio medievale in provincia di Viterbo, a soli 50 chilometri da Roma ed immerso nel verde lussureggiante del Parco regionale della Valle del Treja. È la destinazione ideale per un week-end in agriturismo, alla scoperta del borgo e delle attività concentrate nei paraggi, per scappare dallo stress della capitale!Cosa vedere a Calcata Viterbo agriturismi - Foto CC di Nettaphoto

Calcata sorge su una rupe tufacea, come su uno scoglio sul mare verde della vegetazione tutt’attorno, ed è circondato dalle mura dell’antico castello. Prima della seconda guerra mondiale Calcata versava in misere condizioni: le frequenti frane lungo il costone di tufo costrinsero molti degli abitanti a trasferirsi a Calcata Nuova, agglomerato di case poco distante costruito ad hoc.

L’antico borgo sarebbe dovuto addirittura essere demolito, per l’effetto di una legge speciale del regime fascista sui borghi terremotati, ma fortunatamente una nuova norma degli anni 90 ridiede speranza al paesino, che intanto era già stato rimesso in sicurezza e ripopolato da artisti da tutto il mondo, che avevano qui creato i loro laboratori creativi e le loro abitazioni, spesso scavate nel tufo. La popolazione attuale? 70 residenti da tutto il mondo!

Al borgo si accede da una sola grande doppia porta e solamente a piedi. Assolutamente da visitare i due palazzi storici del borgo: il Palazzo Baronale e la chiesa di San Cornelio e Cipriano, entrambi di origine rinascimentale. Sarà un piacere passeggiare per le strette viuzze di Calcata, lastricate utilizzando i grossi ciottoli del vicino fiume Treja, una ragnatela di salite e discese tra le antiche case in pietra e scavate nel tufo.

Preparatevi a restare a bocca aperta davanti a suggestive installazioni artistiche dei residenti, agli spettacoli degli artisti di strada e alla cordialità degli abitanti, disponibilissimi a raccontarvi la storia del borgo passando per le singole e curiose avventure personali.
Una chicca: assolutamente da provare la passeggiata notturna per i vicoli di Calcata che si illumina dei colori caldi delle luci soffuse sul tufo rosso e vi riempie del suo silenzio, veramente magico.artisti di strada a Calcata. Foto CC dal Flickr di Centrifuga

Cosa vedere nei paraggi. Calcata sorge all’interno del Parco Regionale della Valle del Treja, 650 ettari di boschi di querce, pareti verticali scavate dal passaggio del fiume, piccole cascate. Nel parco sono ben visibili antiche tracce della presenza dell’uomo che vanno dalle caverne dell’età del bronzo fino a ruderi etruschi e romani. Assolutamente da non perdere Opera Bosco, un vero e proprio museo sperimentale all’aria aperta, occupa due ettari di bosco del parco regionale che circonda Calcata. Il percorso nel verde è caratterizzato da numerose opere d’arte realizzate con i materiali della zona e naturali, da osservare nel loro ciclico disfarsi nel tempo.

Allontanandoci pochi chilometri è possibile visitare i laghi di Trevignano, Martignano e Bracciano, visitare Viterbo o scalare la vicina montagna di Soratte, montagna calcarea cara a Orazio e perfetta per il trekking, tra antichi santuari, eremi e chiesette.
In zona sorgono numerose strutture rurali che, oltre a farvi sentire perfettamente in armonia con la rigogliosa natura della zona, saranno ben liete di fornirvi documentazione ed informazioni sulla zona: dai un’occhiata ai nostri agriturismi vicino Calcata.

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