5 consigli per combattere, nel nostro piccolo, la fame nel mondo.

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Si sta per concludere a Roma la conferenza Mondiale per la sicurezza alimentare promossa dalla Fao. L’obiettivo è ambizioso ma lecito: sconfiggere la fame nel mondo.

5 semplici passi per combattere la fame nel mondoNonostante le alte aspettative, molti analisti internazionali leggono nei risultati della conferenza solo una serie di buone intenzioni. Cosa possiamo fare nel nostro piccolo per dare un segnale forte e apportare il nostro granello di sabbia? Vi proponiamo 5 semplici punti da seguire, non rappresentano certamente tutta la soluzione, ma aiutano ad un cambio di mentalità.

  1. Abituiamoci ad un uso consapevole delle risorse. L’acqua e l’energia non sono beni interminabili. 800 milioni di persone nel mondo non sanno cosa sia un lavandino e non conoscono l’acqua potabile (stima OMS).
  2. Stimoliamo le piccole economie locali della nostra regione. Le produzioni a larga scala delle multinazionali dell’alimentazione, intensive e fuori stagione, alimentano lo sfruttamento e la dipendenza delle popolazioni del terzo mondo dall’economia mondiale dei grandi. Sensibilizzando il chilometro zero otterremo diversi risultati tra cui due immediati: meno inquinamento e spinta allo sviluppo locale.
  3. Aiuto diretto. Abituiamoci a piccole azioni per noi poco importanti come devolvere l’8 x 1000 alle O.N.G. di cooperazione o appoggiare i molti progetti che queste stesse portano avanti nei paesi in via di sviluppo. Ecco la lista delle O.N.G. italiane.
  4. Il mercato equo e solidale. È molto diffuso in Italia, ed è anche di moda, comprare nei negozi del commercio equo e solidale. Si appoggiano così piccole cooperative di produzione nei paesi in via di sviluppo che rispettano l’etica del lavoro e le realtà locali.
  5. Sensibilizzare, sensibilizzare, sensibilizzare! Ultima ma non per importanza deve venire la nostra quotidiana azione di sensibilizzazione. Parliamone coi nostri amici, inviamo mail alle istituzioni, cerchiamo di convincere il maggior numero di persone possibili: il problema della fame nel mondo deve tornare al centro dell’agenda sociale e politica.



Pubblicato in: Ecologia, Generale

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    1. cerchiamo di diffondere anche il riciclaggio dei rifiuti e la scelta consapevole nell’acquisto di prodotti possibilmente con poco involucro detersivi e saponi con ricarica e diminuire il consumo dell’usa e getta soprattutto chi come noi (struttura ricettiva ) viene a contatto ogni anno con differenti tipologie di utenze alcune attente a queste tematiche altre no
      usando dove possibile prodotti a chilometro zero
      e dal mercato equosolidale parlondone e pubblicizzandolo perche purtroppo non è molto conosciuto
      mettendo a disposizione della clientela piccoli pieghevoli informativi dell’ucodep
      http://www.ucodep.org
      non perdiamo le speranze l’informazione e la conoscenza sono la base di cambiamenti inaspettati e non facilmente stimabili ad occhio
      pensiamo che solo quando noi siamo contenti secondo indagini statistiche faccio star bene almeno 8 persone che vengono in contatto diretto o indiretto con noi in qul giorno
      saluti e buona giornata
      maura lucatello


    2. Maria Teresa Davico dice:

      Le cinque punti sono importante per noi tutti, aiutano nostra agricoltura locale e l’economia del nostro paese.
      Per fermare la fame nel mondo bisogna fermare le guerre, cioé prima di tutto, il traffico di armi.


    3. Laura Guerra dice:

      a tutto il resto degli altri aggiungerei:
      apprezziamo di più ciò che abbiamo e cominciamo ad esserne grati.