Come funziona una piscina biologica

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Esiste un’alternativa alla piscina convenzionale: è la piscina biologica, o biopiscina. Nelle piscine che tutti conosciamo si impiegano notevoli quantità di prodotti chimici per la pulizia delle acque, come il cloro. Per non parlare delle spese di manutenzione, in elettricità e dell’enorme quantità di acqua utilizzata.Nelle piscine si è deciso di sfruttare il potenziale della Natura. Molte infatti sono le piante acquatiche capaci di generare microrganismi necessari alla depurazione dell’acqua. Alcune di queste piante si nutrono di sostanze inquinanti come il fosforo o l’azoto, altre filtrano sostanze da intorbimento e nutritive, altre, come le piante sommerse, producono ossigeno. Perchè allora non sfruttare la forza della natura per ottere una piscina completamente naturale, meravigliosa alla vista e che offra acque cristalline durante tutto l’anno?

La biopiscina non è un laghetto da giardino ma un vero e proprio ecosistema in continuo movimento che, per garantire acque limpide e balneabili, deve prevedere differenti moduli:

  • Il laghetto di sorgente, dove l’acqua subisce, passando per della ghiaia grossa e fina, il primo processo grossolano di filtraggio.
  • Passando attraverso un piccolo ruscello, che contribuisce al processo di ossigenazione, l’acqua arriva alla zona balneabile.
  • Tutto attorno alla zona balneabile troviamo il settore di rigenerazione, una zona poco profonda in cui vengono sistemate le piante acquatiche, sommerse, da galleggiamento, emerse o palustri. È questo uno dei settori più importati della piscina biologica, il suo “cuore pulsante”.
  • Il sistema di pompaggio dell’acqua tra la zona balneabile e il laghetto di sorgente, dove rinizia il ciclo. L’utilizzo di energia elettrica derivante da un piccolo impianto fotovoltaico rende l’intero processo completamente ecosostenibile.

Notevoli sono i vantaggi di una piscina biologica con rispetto ad una convenzionale tra cui: spese ridottissime di manutenzione, consumo minimo di acqua (l’unica acqua che si perde è dovuta all’evaporazione naturale), zero inquinamento,  nessuna necessità di coperture invernali o lavori straordinari, impatto visivo altamente spettacolare. Una piscina biologica dovrebbe sicuramente rappresentare per gli agriturismi una valida alternativa alla piscina convenzionale, essendo poco dispendiosa e rappresentando il trionfo della natura.

Perchè allora questo tipo di impianti, da circa ventincinque anni diffusi in nazioni come Germania e Francia,  stenta a diffondersi nel Belpaese? Facendo una breve ricerca nel nostro database abbiamo infatti verificato che sono acnora pochi gli agriturismi che offrono il piacere di un bagno in una piscina naturale e biosostenibile. Qualche esempio?  L’agriturismo “La Farfalla” a Castelnuovo di Farfa (Rieti),   la “Masseria Sciaiani Piccola” a Villa Castelli (Brindisi), il “Podere San Lorenzo“, a Volterra (Pisa). E voi, cosa ne pensate?

Maggiori info: Archibio | CasaPassiva



Pubblicato in: Ecologia

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    1. sandro dice:

      In Italia non sono difuse perchè le ASL non le autorizzano come piscine aperte al pubblico (io ci ho provato 10 anni fa, sarei stato il primo), a tuttoggi non mi risulta che la situazione sia variata,


    2. lu dice:

      Un´altra davvero bella e´ al b&b torricella. vicino a Bologna
      In effetti la biopiscina non si deve svuotare e continua a cambiare con le stagioni ,ed e´ piu´gradevole di una vasca che rimane vuota per la maggiorpartedell´anno.Una esperienza bagnarsi in un laghetto pulito!


    3. giulia dice:

      Anch’io ci provo da anni.. Con l’acqua calda solare l’elettricità fotovoltaica e l’azienda agricola biologica ci starebbe proprio bene, ma la mia asl non l’accetta… A quanto pare dal recente accordo stato regioni dipende dalla legge regionale… :(


    4. Nunzio Mazzocchetti dice:

      Ciao Ragazzi!!!

      Ho appena letto “la piscina biologica di Anja Werner”, ottimo come inizio(per appassionarti). Ed oggi ho trovato per primi voi su internet. Vivo in campagna, con la ferma intenzione di costruirmi la mia biopiscina! sarà meravigliosa!!! vi terrò informati sugli sviluppi!
      Per quanto riguarda l’ASL? per costruire la biopiscina NONc’è bisogno di autorizzazioni, è talmente naturale!!! se poi uno vuole farsi il bagno o meno?
      Prendete me. Ho fatto il bagno nei laghetti della Reggia di Versail!!! non c’erano cartelli a vietarlo! forse da quel giorno li hanno messi???


      • Alfredo Contini dice:

        Bravo Nunzio! Anch’io vivo in campagna,e sono circondato di villette con classica piscina tradizionale…Ho sempre desiderato uno specchio d’acqua naturale da godere tutto l’anno,grazie alla tua dritta acquisterò innanzitutto il libro di Anja Werner che tu suggerisci,poi inizierò a sognare,per poi realizzarla!
        Ciao.


      • Alfredo Contini dice:

        Bravo Nunzio! Anch’io vivo in campagna,e sono circondato di villette con classica piscina tradizionale…Ho sempre desiderato uno specchio d’acqua naturale da godere tutto l’anno,grazie alla tua dritta acquisterò innanzitutto il libro di Anja Werner che tu suggerisci,poi inizierò a sognare,per poi realizzarla!
        Ciao.


    5. Beatrice dice:

      Ciao..anch’io ho trovato questo blog cercando informazioni sulle biopiscine. Io e mio marito abbiamo una casa vacanze nel Chianti e a causa della recente normativa sulle piscine della Regione Toscana, dobbiamo decidere cosa fare dell’attuale piscina fuoriterra a disposizione degli ospiti.La normativa prevede roba impossibile, tipo ricambio dell’acqua, che va’ inevitabilmente buttata a causa del cloro e analisi tutte le settimane, insomma una roba molto poco sostenibile.Purtroppo l’ufficio tecnico del comune dove risiedo mi ha detto che in caso di biopiscina o biolaghetto balneabile, le normative di igiene sarebbero le stesse.Possibile? Parlando poi con un costruttore di biopiscine abbiamo saputo che non esiste una vera normativa in Italia.Insomma ci piacerebbe molto ma non riusciamo a capire quali sono le normative che regolamentano questo tipo di piscine.Avete delle informazioni in merito?Il suggerimento da parte del costruttore e’ quello di fare un laghetto a scopo decorativo e poi usarlo anche per fare il bagno, ma ci sembra una grossa responsabilita’ da prendersi nel caso succedessero degli incidenti.


    6. giuseppe dice:

      Continuo ha sentire discussioni contraddicenti ma ci va il un permesso per fare una bio piscina oppure no??????

      • E’ necessario un permesso di inizio lavori che si chiede in comune, poi per quanto riguarda i permessi al ASL dipende da regione a regione. Nell’anno 2011 la provincia di Bolzano ha stabilito le “Linee guida sulle caratteristiche di qualità dell’acqua, la vigilanza e la gestione delle piscine naturali pubbliche”. Nel 2012 il parco Naturale della Maremma ha emesso delle disposizioni tecniche per le biopiscine.
        Attualmente esiste anche una bozza di “Linee guida in Europa”, ma in Italia ancora non esiste una normativa che regoli l’utilizzo delle biopiscine ad uso pubblico, bisogna rivolgersi all’ufficio Asl di competenza e chiedere.
        Saluti.


    7. Maurizio dice:

      Ho recentemente preso in affitto una casa con una bellissima piscina naturale, veramente interessante e piacevole. Credo che il motivo per cui non riesce a decollare in Italia (ammesso che non lo stia facendo di recente) sia l’alta proliferazione di alghe e mucillagini dovuta alle temperature italiane, ben diverse da quelle nordeuropee. La piscina va pulita di tanto in tanto con un robot per togliere il sedimento sul fondo e sulle pareti, forse è quello a scoraggiare la gente.