I 5 consigli essenziali per la fotografia naturalistica

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Una scampagnata nel verde o in campagna è una splendida occasione per riprendere da quel cassetto la nostra macchina fotografica e restituire dignità ad uno strumento troppo spesso utilizzato solo per feste di compleanno, esposizioni d’automobili o primi piani sfocati di amici che implorano di non essere fotografati.

È per questo che oggi vogliamo darti qualche consiglio sulla fotografia naturalistica, per utilizzare al meglio la tua macchina fotografica, digitale o tradizionale, nella tua prossima vacanza in agriturismo!

Pazienza, tanta pazienza. Anche se la natura è il più bel set fotografico, uccelli ed animali selvatici non ci aspettano in posa, sotto la luce migliore. Per fotografare la natura senza dare troppo nell’occhio di chi la abita è essenziale vestirsi con colori scuri e non riflettenti, fare meno movimenti possibili e armarsi di tanta pazienza. Per non avvicinarci troppo al nostro soggetto è consigliabile anche utilizzare teleobiettivi più o meno professionali. Oltre a rilassarci, riusciremo così tranquillamente a fotografare mammiferi ed uccelli selvatici nel loro habitat e non fuggendo da noi.

Profondità di campo nella foto naturalistica, licenza cc dal Flickr di Un ragazzo chiamato BiLa profondità di campo ci permette di definire l’ampiezza della messa a fuoco, e va a braccetto con l’apertura dell’obiettivo ed il tempo di esposizione. Molte macchine fotografiche digitali, oltre alle reflex analogiche, ci fanno giocare con questi due ultimi parametri mettendo così a fuoco una piccola porzione prospettica dell’inquadratura (aperture più piccole e quindi tempi d’esposizione più lunghi e cavalletto) o l’intera composizione (apertura massima dell’obiettivo e tempi rapidi di esposizione). Normalmente i panorami prediligono la massima profondità di campo,  le inquadrature a media e corta distanza danno più spazio alla fantasia del fotografo!

La qualità della luce. Come per molte altre cose, anche la fotografia si esalta con la luce migliore, ed in questo caso parliamo dell’alba. La luce solare ancora non aggressiva e verticale, la brina sulle piante che crea curiosi riflessi e la nebbia mattutina possono fare la differenza tra uno scatto mediocre ed uno scatto da incorniciare. Fotografare di notte invece può dar libero sfogo all’artista che è in voi tenendo però presente che sarà indispensabile utilizzare il cavalletto per sopportare senza vibrazioni tempi di esposizione molto ma molto lunghi.

Attentezione alla composizione e alla prospettiva: l’occhio umano apprezza le ripetizioni ed essere “guidato” nella lettura di un’immagine, predilige l’equilibrio compositivo. Il soggetto principale di una fotografia non dovrebbe inoltre quasi mai trovarsi al centro della stessa nè rivolgere lo sguardo o spostare l’equilibrio verso il lato più vicino: parliamo della regola dei terzi, fondamentale per ottenere l’equilibrio compositivo. Non accontentatevi di fotografare un soggetto una sola volta: girategli attorno, cambiate prospettiva, buttatevi a terra, saltate, arrampicatevi! Tutto ha un lato migliore da fotografare, e sarà divertente scoprirlo.

Non mentire, mai. Anche i paesini di campagna o il lavoro nei campo possono rappresentare degli ottimi scenari per le nostre fotografie. In questo caso è importante parlare con i soggetti che vogliamo ritrarre, spiegare le nostre intenzioni, non rubare mai gli scatti. Solo chiaccherando e conoscendo il soggetto da fotografare potremo creare la sintonia necessaria e ristabilire l’equilibrio tra l’oggetto della fotografia ed il proprio ambiente. E si imparano anche tante cose interessanti.

Questi sono solo pochi e semplici consigli ma sono molte le guide alla fotografia naturalistica che potrete rintracciare on-line. Gli entusiasti possono anche utilizzare il filtro specifico sul nostro portale per visualizzare tutti agriturismi con corsi e laboratori di fotografia in Italia.



Pubblicato in: Turismo rurale

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    1. eva maria dice:

      Questa guide è, per me, davvero utile!
      Grazie per i consigli 😀