Dove è stato girato “La vita è bella”, le location dei film che ci ha fatto commuovere

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Dove è stato girato la vita è bella

Dove è ambientato il film “La vita è bella”? Parliamo di uno dei prodotti più fortunati del cinema nostrano, quarto film in Italia per incassi al botteghino, primo film in assoluto per numero di telespettatori in occasione della prima visione sul piccolo schermo.

Siamo negli anni ’30, Guido e un giovane di famiglia ebraica che si trasferisce ad Arezzo in cerca di fortuna e lavoro. La simpatica storia di Guido – interpretato da Roberto Benigni – tra conquista dell’amore e desiderio di stabilità, addolcisce la tremenda narrazione di quegli anni tra leggi razziali e deportazioni.

“La vita è bella” è ambientato principalmente in Toscana, con due incursioni nel Lazio ed in Umbria.

Una delle più importanti location del film è Villa Masini a Montevarchi (Arezzo), splendido esempio di stile Liberty e Art Decò. La bella villetta, ripresa da angolazioni diverse, è allo stesso tempo la casa di Dora (Nicoletta Braschi), la futura moglie di Guido, il Grand Hotel per il quale Guido lavora come cameriere e la stessa dimora del direttore della struttura alberghiera. La villetta appartiene ad un privato ma è comunque visitabile.

La maggior parte delle scene cittadine sono state girate ad Arezzo, la splendida cittadina toscana: famose le discese in bicicletta di Benigni per i vicoli del centro medievale, fino alla pittoresca Piazza Grande.

Benigni ha voluto anche rendere omaggio al suo paese natale, Castiglion Fiorentino (Arezzo): è qui che è acclamato dalla folla confusa in attesa del passaggio di Vittorio Emanuele III. Anche Cortona (Arezzo) è stata toccata dalle riprese: è all’uscita del Teatro Signorelli, sotto una pioggia battente, che Guido incontra Dora, creando le premesse per una sincera storia d’amore che accompagnerà il pubblico sino all’ultima scena del film.

La coppia s’innamora, ha un figlio, vive felice ed apre una libreria in centro ad Arezzo. Ma lo scenario si complica velocemente: vengono promulgate le leggi razziali e, nonostante gli sforzi di Guido, l’intera famiglia viene deportata in un campo di concentramento al Nord.

La stazione di partenza del triste treno è nella realtà quella di Ronciglione (Viterbo), mentre il campo di concentramento, scenario della parte finale del film, è stato ricreato in un complesso industriale dismesso a Papigno (Terni), nel cuore dell’Umbria, ora divenuto un vero e proprio studio cinematografico gestito da Cinecittà e dallo stesso Benigni.

Avrete sicuramente visto il film, realizzato nel 1997 e vincitore di 3 oscar nel 1999, ma avevate riconosciuto anche i luoghi in cui è stato girato? Il cinema italiano dispone di una varietà incredibili di location naturali, tutte da visitare per sentirsi parte dei nostri film preferiti!

Voglia di scoprire e visitare le location originali dei più bel film italiani? Ti suggeriamo “Il Davinotti” un portale molto completo e dedicato agli amanti del genere, ma anche i nostri post della serie, per scoprire dove è stato girato “Il Marchese del Grillo“, “L’armata Brancaleone“, “Non ci resta che piangere“, “Benvenuti al Sud” e “Basilicata coast to coast“. Ciak, si viaggia!



Pubblicato in: Turismo rurale

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