“Europa Rurale in 80 giorni”: cronaca delle tappe italiane

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Ana Isabel Aranda e Juan Manuel Alfonzo, i due giornalisti spagnoli che hanno attraversato in furgoncino l’Europa rurale in 80 giorni, hanno fatto tappa in Italia tra agosto e settembre, sbarcando a Brindisi dalla Grecia per poi raggiungere la Francia dalle Alpi.

Nella tappa italiana del loro viaggio hanno visitato 5 agriturismi tra quelli presenti su Toprural, 5 realtà rurali differenti ma unite dall’amore per la natura. Abbiamo già parlato in un post precedente della prima tappa, la Masseria Serralta, ma il viaggio di Ana e Juan non si è fermato qui…

Agriturismo AnticaiA (Castelluccio Cosentino, Salerno).

“Gerardo Chiumento ha fatto di questa struttura qualcosa di più di un agriturismo, un eremo di riflessione ed un omaggio alla vita. Il fresco e l’odore di montagna non tradiscono: ci troviamo sugli Alburni, nelle vicinanze del Parco Nazionale del Cilento e del borgo di Castelcivita, un centro ricco di storia ed immerso nella natura.

Questa terra ha ospitato artisti e scultori della pietra e del legno, come Francesco da Sicignano (suo il portale della chiesa di san Biagio ad Ottati). Niente ha modificato questa terra, la sua natura, il suo verde. Ci perdiamo per i vicoli di Sicignano degli Alburni, dall’aria vagamente spagnola, e restiamo a bocca aperta nelle grotte di Castelcivita, un percorso di 1.200 metri in uno scenario immutato da secoli.

Di ritorno all’AnticaiA ci accoglie una tavola imbandita dove svetta la mozzarella di bufala D.O.P., la buona musica e la compagnia di Gerardo, Concetta e Benedetta, e tutto ci sembra un regalo della vita”

La Casina Montegrazia (Tramonti, Salerno)

“L’agriturismo biologico si trova a Tramonti, uno dei trecici Comuni appoggiati sulle colline del territorio amalfitano, terra di vigne e di vino fin dall’età etrusca e romana. Tramonti prende il suo nome da “Triventum”, paese dei tre venti che, confluendo dal Vesuvio, giunge sino alla costa. Furono i navigatori amalfitani a denominare “Tramontana” il vento dal nord, in omaggio a questo soffio che dolcemente li accompagnava sino al basso Tirreno e l’Egeo.

L’agriturismo “Montedigrazia” prende il nome dalla spettacolare posizione, là dove l’azzurro del mare si fonde con quello del cielo ed il verde pastello dei monti Lattari. È qui che la famiglia Arpino ha deciso di vivere: Alfonso ed Anna, assieme ai figli Olivia e Fortunato, ci accolgono a braccia aperte insegnandoci l’amore per la pazienza. Pazienza nel rispettare i canoni dell’agricoltura biologica e della tradizione nella coltivazione del pomodoro, piatto che ricorre in quasi tutti i momenti della giornata, e dei limoni.

Alfonso ci accompagna per i vigneti della proprietà, alcuni con più di 100 anni, dove si ripetono senza fretta i cicli della tradizione grazie all’agricoltura biologica ed alla produzione di soli vini autoctoni di Tramonti, come il tintore, piedi rosso, bianca tenera, ginestra e pepella.”

Tenuta Merlano azienda agriuristica (Sacrofano, Roma)

“Dalla Campania ci spostiamo nel Lazio, nelle prossimità del Parco regionale di Veio, parco che conserva numerose le tracce dell’antica colonizzazione etrusca. La Tenuta Merlano è gestito da Katia Odorisi, che propone un’intelligente combinazione di turismo rurale e di attività all’aria aperta, tutto a pochi chilometri dalla città eterna. Appena arrivati Fausto e suo figlio Emanuele ci accompagnano tra gli ulivi, raccontandoci, con l’amore tipico di chi ama veramente questa terra, tutti i segreti di quest’albero meraviglioso.

Katia ci invita ad un’escursione a cavallo dal vicino Circolo Ippico A.S.D. alla scoperta del Parco Naturale di Veio, un’esperienza veramente emozionante all’interno di una zona caratterizzata da una rigogliosa vegetazione. Di ritorno alla Tenuta non ci resta che provare la tipica cucina popolare romana: Katia è una bravissima cuoca e ci tiene a farci degustare i piatti tradizionali della zona.

La Tenuta Merlano è la base di partenza ideale per visitare la Capitale, per poi rifugiarsi la notte nella calma dell’agriturismo, sotto la luna piena.”

Agriturismo Il Passeggere (Bruscoli, Firenze)

“Lendro ci riceve nel suo agriturismo con un gran sorriso, sinonimo di accoglienza. Sulla sua tavola non mancano i prodotti tipici di questa zona, ci troviamo nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano: tortelli di patata mugellani, farro e salumi di cinta senese, una razza suina tipica toscana che si contraddistingue dalla presenza di una striscia di pelo bianco sul torace.

Il Passeggere è una struttura rurale in pietra e legno ma ricca di richiami all’arte e alla cultura della Toscana, regione d’arte per eccellenza. Leandro ci guida alla scoperta della tenuta, passeggiamo curiosi tra gli animali dell’allevamento, sorpresi dalla bellezza della natura che ci circonda.

Il Passeggere, per la bellezza del panorama, la vicinanza alle città d’arte toscane e la presenza del piccolo allevamento, è un agriturismo ideale per famiglie e bambini.”



Pubblicato in: Proprietari, Storia rurale

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