Fall Foliage: si sta come d’autunno, sugli alberi le foglie

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L’autunno è la stagione della caduta, la stagione dei boschi spogli e dei “materassi” di foglie a coprire la terra umida e la nascita dei funghi. Oggi vogliamo proporvi qualche percorso tra i boschi italiani di foglie caduche, dove l’importante non è arrivare ma perdersi.

Parliamo del Fall Foliage, osservare stupiti come i boschi si colorano di rosso, arancione, giallo. È uno spettacolo meraviglioso, assolutamente da non perdere!

Appennino tosco-emiliano. Alessandro di Girovagate ci segnala un meraviglioso tratto di strada statale che va da San Marcello Pistoiese all’Abetone, due comuni della provincia di Pistoia. Qui la SS12 (ecco il percorso) si immerge nell’Appennino tosco-emiliano ed attraversa boschi di faggio, quercia, rimboschimenti di conifere e castagneti.

I Giardini di Sissi di Castel Trauttmansdorff di Merano, uno dei parchi più belli d’Italia, offrono in questo periodo uno spettacolo meraviglioso quanto inusuale. A colorare i giardini sono infatti le latifoglie nordamericane, le sequoie, i cipressi, le querce rosse e gli aceri del Canada. Utili anche le visite guidate per il parco, antica dimora estiva della principessa Elisabetta, Imperatrice d’Austria.

In provincia di Sondrio troviamo il Val Masino, valle scavata dall’omonimo fiume ai lati della Valtellina. Qui l’abbondanza di boschi di castagno, frassini, betulle e tigli rendono particolarmente spettacolare il fenomeno della caduta delle foglie. Le guide di media montagna dell’associazione “La Montagna Incantata” organizzano in questo periodo escursioni interamente dedicate al Foliage.

“Foliage” è anche il nome che l’oasi WWF del Giardino Botanico di Oropa, in provincia di Biella, ha dato ad una serie di eventi tesi alla riscoperta dei parchi naturali della zona, eventi spesso accompagnati da degustazioni dei prodotti tipici locali della stagione autunnale. La Riserva Naturale del Sacro Monte di Oropa è un luogo ideale per il trekking e l’osservazione dei colori dell’autunno grazie ai suoi boschi di faggio e frassino.

La zona di Cagli e la valle del Monte Nerone, in provincia di Pesaro-Urbino, è un paradiso per speleologi e amanti della natura. Antico passaggio naturale dall’Adriatico fino alla valle del Tevere, questo territorio è ricco di spaccature e grotte naturali nel calcare massiccio della zona. Qui si è estratto infatti molto del Travertino che ha reso immortale Roma. Le temperature di questi mesi, fredde di notte e soleggiate di giorno, fanno inoltre della caduta delle foglie dei boschi della zona (principalmente di corniolo, nocciolo, faggio e acero di monte) uno spettacolo di colori ed odori.

Anche in Puglia troviamo un bosco perfetto per ammirare il Foliage. Si trova a Mottola, in provincia di Taranto. Nei boschi della zona cresce il Fragno, quercia rara in Italia e che incontriamo solo qui ed in Basilicata. È una quercia tipica dei balcani, prova per molti dell’antica unione tra la Puglia e la penisola balcanica. In questi boschi possiamo anche ammirare altre querce come la Roverella, la Spinosa ed il Leccio.

Ovviamente questa non è che una piccola selezione: tutto l’arco appenninico ed alpino si colora in autunno regalandoci panorami indimenticabili. E tu? Hai qualche suggerimento? Aspettiamo le tue dritte!



Pubblicato in: Itinerari

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