“Spesso noi blogger ci sottovalutiamo troppo”: intervista a Federica Piersimoni

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Federica Piersimoni è una blogger di viaggio. La sua notorietà nasce dall’essere sempre naturale, e lasciarlo trasparire dal suo modo di scrivere ed interagire con il suo fedele pubblico.

Viaggiatrice instancabile, ha saputo far fruttare la sua passione nelle pagine del blog di cui è autrice e fondatrice, viaggi-lowcost, da dove ci informa dei suoi viaggi, che spaziano dalle piadinerie della sua città d’adozione, Rimini, alle più sperdute isole tropicali. Una miniera di informazioni per i viaggiatori low-cost sempre alla ricerca di dritte e suggerimenti. Molto attiva anche su Twitter, la trovate sotto lo pseudonimo @federchicca.
Mossi dalla curiosità di conoscerla meglio, abbiamo voluto farle qualche domanda.

Federica, sei uno dei travel-blogger più conosciuti in Italia: come hai fatto?
Il tutto è iniziato nel 2008 con l’apertura del mio primo blog e chi se lo immaginava che sarebbe continuata così?!

Quanti viaggi fai in media in un anno? In Italia o all’estero?
Più che dirti quanti viaggi faccio in media in un anno, faccio prima a contare quelli mensili. Diciamo che se le settimane sono 4…ne faccio circa 3 🙂 In Italia e all’Estero, dipende poi dalla durata del viaggio.

Leggo che difendi a spada tratta la figura del travel blogger come professionista, differenziandolo dal semplice blogger e dal giornalista di viaggio…
Il Blogger a mio avviso potrebbe diventare facilmente una figura professionista e diverse persone ce l’hanno fatta. Ovviamente credo che nel travel sia molto più difficile che in tanti altri settori. Il giornalista ha una redazione che lo paga, che lo fa viaggiare che gli copre delle spese, il blogger se ha solo passione non va troppo lontano secondo me. Spesso noi blogger ci sottovalutiamo troppo.

Due momenti della tua esperienza: quella volta che ti sei riempita d’orgoglio e quella volta che invece hai preso coscienza del tuo essere riconoscibile.
Quando mi sono sentita orgogliosa di essere una blogger? Quando sono stata invitata ad un press tour ai Caraibi, l’unica blogger in mezzo a  giornalisti di Repubblica e Capital, bè dai un po’ me la sono “tirata” :-D.  Non ho invece mai pensato di poter essere riconosciuta, se non le prime volte in cui andavo a qualche evento pubblico e qualcuno mi si avvicinava e diceva “ma tu sei Federchicca?!” ho iniziato a prendere coscienza di me e del mio essere blogger.

Quale futuro per i travel bloggers nel sempre più stretto rapporto con le marche commerciali?
Il futuro per i blogger e le marche è un discorso vecchio come il mondo. Da quando bloggo ricordo di aver sempre visto post sponsorizzati e non ci vedo nulla di male. Sinceramente io chiedo sempre di provare il prodotto o in alternativa, se è una cosa difficile da provare, scrivo sempre in fondo che è un post sponsorizzato, mi sembra il modo migliore e più trasparente per comunicare con i miei lettori. Le marche corteggeranno sempre i blogger e questi se vogliono “sopravvivere” dovranno cedere….con classe ovviamente 😀

Il tuo rapporto con il mondo dell’agriturismo e le vacanze nel verde.
Le mie vacanze nel verde le faccio quando torno nella mia casa in campagna. Quando prenoto qualcosa vado spesso nelle città, mi piacciono i musei, girare con la metropolitana e vedere cose interessanti. Però per e vere feste comandate torno sempre nel verde e in mezzo alla natura nelle mia casa nelle Marche.

Agriturismo e la Rete sono in contrasto? Come vedi il futuro del settore?
Con gli americani (e presto anche gli europei) che stanno tornando alle vacanze senza stress e senza internet il collegamento vacanze e agriturismo lo vedo bene. Dall’essere sempre collegati vogliamo delle vacanze di stacco completo e quale modo migliore se non un soggiorno nel verde?

Citando il titolo del tuo blog, possiamo parlare dell’agriturismo come di una tipologia di vacanza low-cost?
L’agriturismo in Italia si è oramai aperto a tutte le tipologie di pubblico ed a tutte le possibilità di spesa: si passa dalla struttura molto semplice, immersa nella natura e che ti offre quello che di più caro ha, l’accoglienza reale e la pace, agli agriturismi più moderni e che spesso rincorrono gli hotel nell’offerta di servizi agli ospiti. Un viaggio low-cost deve però iniziare dalla pianificazione, includere gli spostamenti ed escludere limiti: l’obiettivo è rilassarsi e divertirsi e, se si riesce a spendere poco e vivere una bella esperienza, l’obiettivo sarà raggiunto!

Radiografia Express
Il tuo rifugio rurale preferito: la mia casa nelle Marche
Il libro che porteresti in valigia: Ragione e sentimento (Austen Jane, Mondadori, 416 p.)
Un viaggio che ha lasciato l’impronta: Barcellona
Un collega del quale ammiri il lavoro: per tante cose credo sia molto interessante il blog “The Travel Eater“, di Costanza Saglio
Il tuo prossimo viaggio: (ndr fosse facile) Belgio a brevissimo
Un piatto che non ti stanca mai: la pizza con i carciofini 🙂



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