Il turismo rurale è donna

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Le vacanze in agriturismo sono principalmente una questione femminile. È questa una delle conclusioni dello studio “La Radiografia del Turista Rurale 2009 – Italia” commissionato da Toprural all’azienda di ricerche statistiche Sondea su una base di 4.773 interviste in Francia Spagna ed Italia (sono 947 le interviste nel Belpaese) condotte alla fine dell’estate 2009.

Il turista rurale è donna - la foto di una viaggiatriceL’identikit.
La donna rappresenta il 57% della totalità dei turisti rurali italiani, ha nella maggioranza dei casi da 35 a 44 anni. L’89% dei turisti rurali donne presenta un’istruzione superiore (Maturità e/o lauree), a differenza del valore maschile, che si ferma all’85%.

Se in Francia la percentuale di donne che praticano turismo rurale è sensibilmente più alta (il 64% del campione, età media superiore ai 45 anni), la situazione in Spagna è invece simile alla nostra: il 55 % della totalità dei turisti rurali è infatti donna con una età media più giovane, dai 25 ai 34 anni (44%).

Le più preoccupate per la crisi…
Alla domanda «Ha modificato le sua abitudini  in vacanza per effetto della crisi?» ha risposto positivamente il 78% delle donne, contro una media totale del 73%. Si nota quindi una maggiore sensibilità delle donna alla problematica del tema. Stessa tendenza, anche se meno evidente, per il campione francese, dove le percentuali sono 62% per la donna e 57 % di media, e spagnolo (65% di donne contro il 63% della media).

…ma non badano a spese.
Alla domanda: «Quanto spende in media, tutto incluso, per un fine settimana per una persona in agriturismo?», notiamo come il genere femminile, in media, dichiari una spesa di 177€, leggermente sopra la media generale per l’Italia che ammonta a 172€ e ben 10€ superiore alla media per il genere maschile. Le donne spagnole e le francesi spendono relativamente meno, rispettivamente 139€ (25€ meno dell’uomo) e 153€ (11€ meno dell’uomo). Si noti che la percentuale di donne (23%) che in Italia ha dichiarato di spendere una somma superiore ai 250€ è il considerevolmente maggiore della maschile (15%).

Attenzione alle caratteristiche
Al momento di decidere la destinazione per la propria vacanza rurale il genere femminile presta molta più attenzione ai singoli servizi offerti dagli agriturismi. Il 24% del campione femminile dichiara infatti dare molta importanza alla possibilità di viaggiare con il proprio animale domestico, caratteristica alla quale l’uomo (che con il 40% ha risposto « poco importante ») da invece meno risalto. Stesso fenomeno si osserva per l’attenzione alla vicinanza della destinazione a centri di interesse culturale e turistico: il 43% delle donne dichiara considerare in particolar modo questo aspetto contro il 34% degli uomini.

Una decisione congiunta.
Queste differenze però non si tramutano in «monopolio femminile» al momento dell’effettiva decisione finale: il turista rurale italiano decide la destinazione delle proprie vacanze assieme al proprio compagno o compagna. Nel caso della Francia è invece la donna a decidere in maggior proporzione la destinazione per la vacanza in agriturismo (lo fa il 58% delle donne contro il 39% degli uomini). Stesso discorso per la Spagna: 47% contro il 33%.

Last-minute all’italiana.
Quasi 3 turisti rurali italiani su 10, il 27%, prenotano  il proprio soggiorno in agriturismo con sette o meno giorni di anticipo. Si tratta di un dato in quanto la tendenza in Francia e in Spagna è più prudente. In queste due nazioni solo il 14% dei turisti rurali prenota la propria destinazione con una settimana o meno di anticipo sull’arrivo. In media prenotiamo la nostra vacanza con 26 giorni di anticipo, contro i 30 del turista rurale spagnolo ed i 55 del francese.

Il tipico turista rurale italiano sceglie di alloggiare in un agriturismo 3,6 volte l’anno, per dei soggiorni che registrano la durata media di 4,3 giorni. Questo dato non soffre di particolari differenze legate al sesso del turista rurale. In Spagna i dati sono pressochè identici (si va in agriturismo 3,7 volte l’anno per una media di 4,2 giorni di pernottamento alla volta). Il dato francese invece denota un maggiore sviluppo del settore: si visita l’agriturismo in media 4,1 volte l’anno, pernottando 6,2 notti a visita.

Qualche dato.
“La Radiografia del Turista Rurale 2009 – Italia” è il risultato dell’analisi di una ricerca commissionata alla società specializzata Sondea. Lo studio è stato svolto nel settembre 2009 e ha registrato 947 interviste valide, tramite la tecnica del sondaggio on-line [1].

Si tratta in assoluto del primo studio in Italia teso ad analizzare la domanda del settore agrituristico condotto con una metodologia scientifica. Il margine di errore dello studio è del 3,2% al 95,5% delle possibilità.

Studio completo (pdf, 956kb)

Comunicato stampa completo (pdf, 74kb)

ps: Le informazioni diffuse nel nostro studio “La Radiografia del Turista Rurale 2009 – Italia” sono concesse liberamente per la diffusione. Chiediamo, in ogni caso, che venga rispettata la fonte utilizzando un link all’indirizzo http://it.toprural.com



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