In Abruzzo d’inverno con i Trabocchi

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Oggi parliamo di un tesoro culturale della provincia di Chieti, un simbolo di questa zona costiera: il Trabocco. Struttura in legno di origine antichissima (si ipotizza addirittura che sia stato introdotto dai Fenici), installata a pochi metri dalla riva grazie ad un sistema di palafitte e passerelle, permetteva, grazie alle sue grandi reti manovrate a mano lungo delle antenne in legno, un sistema di pesca “a vista” rispettoso della natura dei fondali. Rappresenta, in chiave romantica, la lotta dell’uomo per la sopravvivenza, una lotta ad armi pari, antiche, e  frutto del solo ingegno.Foto nel Flickr di Febol3000

I sistemi di pesca attuali lo hanno rapidamente fatto passare nel dimenticatoio, abbandonando al più completo degrado queste sentinelle protese nel mare. L’inversione di rotta una decina di anni fa grazie ad una rinata attenzione verso il turismo ecologico e rispettoso della natura: il Trabocco è diventato un simbolo da proteggere ed un’attrazione turistica.

È nata così la “Costa dei Trabocchi”, entità formata dai comuni del litorale della provincia di Chieti, il cui scopo è tutelare le particolarità del territorio e farne una risorsa turistica. La zona, certamente affollata nel periodo estivo, offre ottimi spunti per un week-end o una gita nel periodo invernale: le fredde ma romantiche passeggiate su un litorale così caratteristico e l’ottima cucina tipica abruzzese (come non citare i maccheroni alla chitarra, gli arrosticini o il brodetto di pesce?) rappresentano solo due dei mille motivi per scappare, almeno per un poco, dallo stress della città. Non dimenticare la biciletta: lungo il litorale, seguendo l’antico tratto ferroviario, corrono 50km di pista ciclabile!

Ti suggeriamo qualche agriturismo nella zona: Fattoria Marianna (5 camere, 14 posti letto) a Vasto, Agriturismo Angelucci (4 camere, 8 posti letto) a Lanciano, Agriturismo Costaginestre (2 camere, 3 posti letto) a Ortona, Villa delle Rondini (4 appartamenti, 11 posti letto) a Francavilla al Mare.

La foto è tratta dalla pagina Flickr di Febol3000



Pubblicato in: Ecologia, Itinerari, Turismo rurale, Viaggi

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    1. gregorio dice:

      Ne avevo gia sentito parlare, ma sono quele cose che se non si approndisce al volo poi si dimenticano. Trabocco! Un misto tra tra trappola e abbocca!
      Ma quanti ne sono rimasti? C’è un elenco? E’ possibile usarli e, se è difficile, c’è qualche pescatore/istruttore che insegna ai turisti?
      Gregorio


    2. Toprural dice:

      Ciao Gregorio e grazie per il tuo commento,
      un censimento dei Trabocchi, anche se proposto dalla provincia di Chieti nel lontano 1994 (http://www.provincia.chieti.it/iframe.php?file=iFrame/m-i/trabocchi/oggi.php&tp=3), non credo sia stato mai realizzato. Spesso e volentieri i trabocchi, anche grazie all’associazione che ha compito di valorizzarli, appartengono ai vari comuni della zona o a privati che si sono compromessi a rendere fruibile il trabocco per visite guidate e “prove di pesca”.

      Ti passo due link interessanti:
      http://www.puntatufano.costadeitrabocchi.info/
      http://www.comune.sanvitochietino.ch.it/component/content/article/144

      Ti invito in ogni caso a contattare le pro-loco dei comuni facenti parte l’Associazione Costa dei Trabocchi (http://it.wikipedia.org/wiki/Costa_dei_trabocchi#Comuni) in modo da poter ricevere tutte le informazioni che desideri.
      Ti auguriamo una buona giornata e, nel caso decidessi di visitare questa Costa così caratteristica, non ti dimenticare di commentarsi l’esperienza!

      Lucio Colavero
      Staff Comunicazione Toprural


    3. Massimo dice:

      Io ho la fortuna di poter vedere da casa mia almeno sei Trabocchi, e vi dico che il più interessante di questi è sicuramente il Trabocco del Turchino, famoso anche perchè Gabriele D’annunzio ne parla nella sua opera “Il Trionfo della morte”.
      Segnalo anche che i Trabocchi ancora esistenti si estendono dalla città di Ortona fino alla città di Vasto, ed almeno uno è adibito a punto informativo con tanto di spiegazioni e “dimostrazione d’uso”.


    4. gregorio dice:

      Grazie per tutte le info.
      In rete ho trovato 2 brevi filmati che riguardano lo stesso Trabocco. Peccato non aver trovato uno fatto mentre si pesca. Dalle foto trovate al link di Lucio mi sono fatto un’idea sul funnzionamento ma vederlo sarebbe meglio, e dal vivo ancora di piu.
      Deve essere come pescare in un … acquario, dall’alo deve vedersi molto bene cosa c’è sotto, piocolo o grande , appetitoso o meno e decisedere se e quando “tirar su” la rete.
      Ecco i link
      http://www.youtube.com/watch?v=i_RDhj7UN1I
      http://www.youtube.com/watch?v=1yDEWqxYCKM&feature=related