La Foresta di Tarvisio,
biodiversità tutta da scoprire

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Ne abbiamo già parlato: il 2011 è l’anno internazionale dell’Onu per le foreste. Volendo rendere omaggio ai nostri boschi, abbiamo chiesto il vostro aiuto su Facebook. Ve lo ricordate? A febbraio parlammo delle foreste Casentinesi, questa volta è il turno della Foresta di Tarvisio.

La Foresta di Tarvisio è il parco demaniale più grande d’Italia, con i suoi 24 mila ettari a nord-est della provincia di Udine, tra le Alpi Carniche e quelle Giulie, dove l’Italia incontra l’Austria e la Slovenia.

Una lunga storia. Il legname era, ed è, una ricchezza. Facile quindi intuire come questa zona sia passata di mano nei secoli tra Imperatori di Germania, Vescovi e regnanti d’Austria in cambio di favori, protezione, potere. Fu solo nel 1919, e ci volle una guerra mondiale, che la foresta divenne italiana e fu affidata al Fondo Edifici di Culto, organismo statale che gestisce ex-patrimoni ecclesiastici.

La Flora. La vegetazione della zona è quella tipicamente alpina e si caratterizza per l’abbondanza di alberi d’alto fusto come l’abete, nelle sue varietà rosso e bianco, il pino nero e quello silvestre e il faggio. Tutta la zona boschiava presenta una sottobosco molto pulito e il taglio dei boschi è regolato e ordinato per permettere una ripopolazione naturale ed uniformità di copertura.

La Fauna. Resterete a bocca aperta osservando planare coppie di meravigliose aquile reali alla ricerca di lepri o marmotte, o riconoscendo nei vari sentieri di montagnale impronte dei caprioli, camosci, cervi o cinghiali. La foresta è il paradiso della biodiversità. Non manca l’orso bruno, certamente meno amato dai nostri vicini quando sconfina in Slovenia. Finale felice invece per lo stambecco, specie reintrodotta nella zona nel 1978 dopo una triste estinzione da caccia selvaggia.

Come arrivare e cosa vedere. Uno degli accessi principali alla foresta si trova in località Bagni di Lusnizza, lungo l’A23 Udine-Tarvisio. Qui si trova il principale parcheggio dove dimenticarsi della propria auto, visitare il Museo della Foresta, con il suo centro didattico e il giardino botanico, e partire per una passeggiata lungo i vari sentieri segnalati dall’ente forestale.

Dove pernottare. Vari sono i comuni nella zona, ricchi di agriturismi e strutture rurali. Segnaliamo Malborghetto-Valbruna, nel cui territorio sorge il Museo, la stessa Tarvisio o Valbruna.



Pubblicato in: Itinerari

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