Risparmio energetico: diciamo addio alle vecchie lampadine

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Da martedí primo agosto dovremo inventarci qualcosa di diverso per simboleggiare l’arrivo di un’idea geniale. È questo l’unico contrattempo nell’applicazione della nuova direttiva europea sull’eliminazione graduale dagli scaffali delle lampadine ad incandescenza, perfezionate nel lontano 1878 da un “certo” Thomas Alva Edison.Sancita la fine delle lampadine a incandescenzaSiamo certamente davanti ad una splendida notizia: l’utilizzo massiccio delle nuove lampadine a risparmio energetico si rifletterà in una notevole riduzione della domanda di elettricità. Cosa significa? Risparmio per le famiglie e minor rilascio di CO2 nell’atmosfera.

Il processo di progressiva eliminazione dalla vendita delle lampadine a filamento di tungsteno disciplinato dalla UE terminerá nel 2016: quella del primo settembre rappresenta infatti solo la prima tappa che riguarda il bando delle sole lampadine da 100W.

Entro il 2020 la stessa Comunità Europea calcola che si saranno così risparmiati 80 TWh di elettricitá (paragonabile all’energia prodotta da 20 centrali elettriche a carbone!) e si saranno emesse nell’atmosfera 32 tonnellate meno di CO2 l’anno. Per le famiglie, includendo l’investimento per l’acquisto delle nuove lampadine a risparmio energetico, si preannuncia un risparmio in bolletta che va dai 25 ai 50 euro l’anno.

Finalmente un’idea illuminata! Una buona notizia un po’ per tutti: per l’ambiente, per le famiglie e per contribuire a bloccare il processo di riscaldamento globale.

Per saperne di più: Il comunicato della UE

La foto è tratta dal Flickr di Felipe T.Marques



Pubblicato in: Ecologia

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