Le Foreste Casentinesi: un bosco da vivere (e rispettare)

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Il 2011 è l’anno internazionale dell’Onu per le foreste. Abbiamo selezionato, anche grazie al vostro aiuto in Facebook, 6 tra le più belle foreste italiane, alle quali dedicheremo un post ogni due mesi per tutto l’anno. Bene, oggi parleremo delle Foreste Casentinesi.Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, situato nell’appennino settentrionale tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze, potrebbe percorrersi intero senza mai uscire dall’ombra dei suoi boschi.  È un angolo da paradiso che trova il suo cuore nella Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, prima riserva del genere in Italia: l’uomo qui non può entrare!

La Flora. La superfice boschiva totale è di circa 5 mila ettari e si caratterizza per l’incredibile varietà di specie arboree: abeti secolari, faggio e acero montano, frassini, olmi, tigli. Nel parco troviamo sia la fascia boschiva montana, che abbiamo appena descritto, ma anche una ricca zona sub-montana, che si caratterizza per la presenza di querce, cerri e castagneti. Le autorità del parco hanno catalogato 48 specie differenti tra alberi ed arbusti, su le oltre 1.000 specie vegetali della zona! Importantissima quindi la ricchezza e la varietà del sottobosco e delle specie erbacee.  L’ente parco ha preparato in merito una lista completa e dettagliata, di facile consultazione.

La Fauna. Sono i grandi mammiferi a attrarre l’attenzione dei visitatori del parco. Cervi, Daini, Caprioli, Cinghiali e Mufloni. Su di loro si lancia il nostro caro vecchio Lupo italiano, che sta ripopolando l’intero arco appenninico. Non dimentichiamoci di guardare in alto: troveremo circa un centinaio di specie nidificanti, sia di provenienza centro europea che alpestre come mediterranea. Anche per quanto riguarda la fauna, l’ente parco ha stilato un’utile minuguida.

Da non perdere. Resta a bocca aperta ammirando la cascata dell’Acquacheta, citata addirittura da Dante Alighieri nel suo canto XVI dell’Inferno, l’eremo di  Carnaldoli e il santuario della Verna. Il luogo ideale per un pic-nic è invece il prato d’alta quota San Paolo in Alpe, luogo di importanza logistica per i partigiani durante la resistenza: qui ricevevano materiale e rifornimenti da parte degli americani, tramite lanci aerei.

Dove dormire. Nel territorio del Parco Nazionale sorgono 12 piccoli paesini, dall’economia prettamente agraria e legata all’allevamento del bestiame. In provincia di Forlì-Cesena suggeriamo Tredozio e Premilcuore, in provincia di Arezzo StiaPratovecchio e Chiusi della Verna , in provincia di Firenze Londa.




Pubblicato in: Turismo rurale, Viaggi

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