Come recuperare l’acqua piovana, risparmiando

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“L’acqua costa, non cade mica dal cielo!”. Niente di più falso. In questi giorni non si fa che parlare della risorsa acqua.
Vada come vada il referendum, ricordiamoci sempre che l’acqua è un bene di tutti e non deve essere assolutamente sprecata.
Ogni giorno utilizziamo una grande quantità d’acqua per bere, cucinare, lavare i panni ed i piatti, farci la doccia, lavare l’automobile o innaffiare. Nei primi due casi dobbiamo utilizzare l’acqua del rubinetto, l’acqua potabile. Ma tutte le altre attività possono perfettamente essere svolte utilizzando l’acqua piovana che, adeguatamente filtrata, depurata e conservata, non pesa sulla bolletta!

Meno inquinamento. L’acqua piovana non contiene cloro come l’acqua del rubinetto e se utilizzata per le pulizie permette utilizzare meno detersivo.
Meno spese. L’assenza di calcare evita problemi con l’utilizzo della lavatrice, evitando l’usura e il consumo di elettricità.
Meno problemi. Sempre l’assenza di calcare fa sì che l’utilizzo dell’acqua piovana per gli scarichi dei nostri bagni non danneggi tubature e giunture.
Più verde! Un’acqua senza cloro è perfetta per il giardinaggio e per innaffiare le nostre piante.

Un impianto completo per un corretto recupero dell’acqua piovana deve prevedere un sistema di grondaie che possano raccogliere il prezioso liquido ed incanalarlo verso il nostro serbatoio (che potrà essere interrato o meno e dovrà prevedere un primo filtro che separi l’acqua dalla sporcizia). All’interno del serbatoio l’acqua decanterà naturalmente e verrà prelevata da un sistema elettrico di aspirazione che, tramite una centralina, tenga sott’occhio la quantità d’acqua conservata. In questo modo, in caso di esaurimento delle scorte, il sistema tornerà automaticamente ad allacciarsi alla rete idrica convenzionale. È importante installare il serbatoio  in un ambiente fresco, ossigenato e oscuro e non spaventarsi per lo “sversamento” naturale di parte dell’acqua nel serbatoio in caso di forti piogge: è proprio l’acqua in superficie, quella che traboccherà, ad essere la meno pura.

Un impianto di recupero del genere può farci risparmiare sino al 50%  sulla bolletta dell’acqua, ci offre una riserva idrica in caso di emergenze e ci fa sentire, perchè no, furbi. La pioggia bagna tutti, ma pochi la sfruttano.

Per saperne di più consulta la pagina dedicata sul sito Risanamentoenergetico.it.



Pubblicato in: Ecologia

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    1. leonardo dice:

      Io ho fatto proprio cosi!!! ho comprato dei serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana dall’azienda Emiliana Serbatoi e l’acqua raccolta la uso per l’irrigazione del mio giardino..ho seguito il consiglio di un mio amico che ha fatto la sessa cosa..devo ringraziarlo troppo.