Perchè oggi il fotovoltaico in Italia conviene.

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Un impianto fotovoltaico moderno sul tetto di una casaL’agenda politica nazionale  sta conoscendo un’inflazione semantica senza precedenti delle parole legate allo sfruttamento delle energie rinnovabili, prime fra tutte la solare, seguita dall’eolica e dalle biomasse. Ma quanto veramente, nel lato pubblico, i buoni propositi si stanno trasformando in atti e nuove politiche energetiche? Se le istituzioni soffrono la lunghezza della burocrazia, le lobby di potere e gli interessi particolari, i privati, anche solo seguendo il principio egoistico del risparmio economico, stanno avviando una corsa all’energia pulita senza precedenti per il Belpaese. L’idea del “solare diffuso“, secondo la quale ogni privato o impresa può trasformare la propria terrazza o il tetto del proprio capannone in una piccola centrale elettrica alimentata da pannelli fotovoltaici, beneficia di importanti contributi statali e locali. Bisogna peró fare in fretta, il diritto alle agevolazioni più importanti scade alla fine dell’anno.
Per guidare i soggetti interessati nel non semplicissimo percorso burocratico che finalizza con l’installazione di un piccolo impianto fotovoltaico privato il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha da poco rilasciato una pratica e utilissima Guida al Conto Energia (pdf, 600kb) che spiega, nei dettagli ma in maniera semplice, le procedure corrette verso il riconoscimento dei contributi statali al solare diffuso.

L’installazione di un impianto fotovoltaico sul nostro tetto, a fronte di una spesa iniziale che va tra i 10 ed i 15 mila euro e ridottissime spese di manutenzione, ci porta moltissimi vantaggi. I contributi statali vengono infatti elargiti dal primo giorno di funzionamento dell’impianto, in relazione all’energia prodotta, e sono di durata ventennale. L’energia elettrica prodotta viene utilizzata, a costo zero, per i bisogni dell’unità abitativa e, se prodotta in surplus, viene rivenduta al gestore della rete elettrica, producendo un ulteriore entrata. Altro risparmio proviene dal mancato acquisto di energia elettrica convenzionale, avremo quindi un risparmio in bolletta. Se, oltre a utilizzare la nostra energia solare, approfittiamo dei lavori di installazione per migliorare il rendimento energetico della nostra casa (isolamento termico, posizione dei radiatori, doppi o tripli cristalli), il contributo statale può aumentare anche di un 30%. Agevolazioni maggiori sono inoltre previste per quegli impianti solari che, nel rispetto dell’urbanistica, vengono integrati in maniera non aggressiva nel paesaggio circostante.

Ma cosa ottiene lo Stato in cambio? Oltre all’evidente opera di sensibilizzazione, sarà inferiore la quantità di energia acquistata dall’estero, minori le quantià di CO2 prodotte e rilasciate in atmosfera e quindi  minori a  spese a lungo termine per la sanità pubblica. A guadagnarci saranno quindi tutti.

Scoglio importante resta comunque quello caratterizzato dai costi dei pannelli fotovoltaici. In questo ci vengono incontro le regole dell’economia: diverse sono infatti le banche che offrono prestiti agevolati per questo tipo di investimenti, dal ritorno quasi assicurato. Non dimentichiamo che, maggiore sarà la richiesta di pannelli fotovoltaici,  minore sarà il loro stesso prezzo.

Riassumento, il passaggio al solare diffuso può rappresentare veramente un’alternativa valida, ecosostenibile e conveniente,  all’utilizzo dell’energia elettrica attuale, più costosa ed inquinante.

Per saperne di più: La guida all’integrazione architettonica dei pannelli solari (pdf, 1,6 Mb)

La foto appartiene alla collezione Flickr di Impiantisolari2



Pubblicato in: Ecologia

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    1. angelina dice:

      sentivo dire che in spagna si sta diffondendo il solare termodinamico, un’invenzione di rubbia e che potrebbe essere una valida alternativa non solo alla produzione ma alla vendita di energia che qualcuno vorrebbe produrre col nucleare.

    2. Ciao Angelina e grazie per essere intervenuta.
      Effettivamente il Solare Termodinamico (http://it.wikipedia.org/wiki/Impianto_solare_termodinamico) è un sistema innovativo introdotto da qualche anno in Spagna basato sulle tecniche delle tecnologia termodinamica introdotte dal nostro premio Nobel Rubbia. Trovi un interessante articolo qui: http://www.nonsolosolare.it/2009/07/spagna-pioniera-del-solare-termodinamico/ .
      Grazie e buona giornata!
      Lucio Colavero
      Staff comunicazione Toprural


    3. Silvia dice:

      Cosa mi sapete dire riguardo i campi fotovoltaici posti direttamente al suolo? Come mai si stanno espandendo su tutto il territorio e, giustamente.., portano con sè parecchie polemiche?
      Anche voi parlate soprattutto dei pannelli sui tetti. Penso che questi siano totalmente positivi…però quelli su terra mi lasciano dubbi… Il GSE li ha previsti? In quali termini?


    4. Gregorio dice:

      Penso che metterkli sul tetto lo faccia chi non ha spazio, per picocli im pianti, ma Rubbia, sia in Sicilia che in Spagna usa uil campo aperto. Che perdita, Rubbia!

    5. Buongiorno Silvia,
      il GSE ha previsto soltanto la rete dei contributi pubblici ai pannelli solari e le condizioni, anche architettoniche, affinchè un piccolo o grande impianto solare li riceva.
      Le condizioni estetiche e di integrazione le trovi qua: http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/Documents/GuidaIntegrazioneArchitettonica.pdf .
      In secondo luogo il privato dialoga direttamente con il proprio comune nella definizione dell’impatto ambientale, che dipenderà da ogni piano regolatore.
      Le condizioni però per ricevere gli aiuti pubblici (centrali) sono diverse, e riguardano l’integrazione con le architetture esistenti. Nel pdf du sui sopra leggerai per esempio che, al posto di un impianto a terra, si predilige l’impianto montato a più di 3 metri di altezza, che funga cioè da “parcheggio coperto” per la nostra autovettura.
      Qualche settimana ha ho visto una puntata di “Presadiretta” sul sito della Rai, la puntata si chiama Sole Vento Alberi ( http://bit.ly/cJfgjy ) e spiega molto bene la situazione del fotovoltaico italiano.
      Spero di esserti stato utile.
      Buona giornata!
      Lucio Colavero
      Staff comunicazione Toprural