Una scampagnata a Castellabate sulle tracce di “Benvenuti al Sud”

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Benvenuti al Sud (regia di Luca Miniero) è stato il film rivelazione del 2010. Nato sullo stampo del lungometraggio francese “Benvenuti al Nord”, la versione nostrana basa il suo gioco narrativo su un’esagerata ma esilarante contrapposizione tra un nord dove tutto è lavoro e stress, ed un sud italia solare ed autoironico, caratterizzato dai tempi lenti e rilassanti del saper godersi la vita in un panorama naturale ineguagliabile.

Forse non tutti sanno che il bel paesino teatro delle riprese esiste veramente! Quasi tutte le scene del film sono state infatti girate a Castellabate (Salerno) e nelle sue due frazioni marine: San Marco e Santa Maria. Oggi vogliamo proporvi, dopo il viaggio nelle location di Basilicata coast to coast, un itinerario nei luoghi del film “Benvenuti al Sud”.

Castellabate è un piccolo comune di otto mila abitanti arroccato su una collina con vista sulla costiera Cilentana. L’intero territorio comunale rientra nel territorio del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la frazione di Santa Maria è area marina protetta e bandiera blu d’Europa, Castellabate è uno dei borghi più belli d’Italia oltre ad essere patrimonio mondiale dell’umanità per l’Unesco.

Il nucleo originario si sviluppa dal XII secolo d.C. attorno alla fortezza che da il nome al paese, il Castello dell’Abate. La costruzione rompe, con le sue quattro imponenti torri rotonde e le sue mura ora completamente restaurate,  l’equilibrio della caratteristica ragnatela di stradine.

A poca distanza dalla fortezza troviamo la Basilica di Santa Maria de Giulia, struttura cinquecentesca a tre navate. Da visitare anche le antiche ville nobiliari di Santa Maria come l’ottocentesca Villa Matarazzo e Palazzo Belmonte, antico casino di caccia al servizio dei Borbone di Napoli. Merita una visita anche il porto “delle Gatte”, costruzione risalente al XII secolo e caratterizzato dalla sua struttura ad archi, antichi depositi di mercanzia.

A poca distanza dalla terraferma, e circondata da un mare cristallino, troviamo invece l‘isola di Licosa, conosciuta nell’antichità per la pericolosità delle sue coste (qui naufragarono innumerevoli vascelli greci e romani) e per il mito delle sirene. Leucosia, da cui il nome dell’isola, è non a caso una delle sirene tentatrici di Ulisse nell’Odissea di Omero.

L’intera zona del Comune è attraversata inoltre dalla fitta rete di sentieri ed itinerari nel Parco del Cilento e Vallo di Diano dove poter perdersi nel verde a piedi o in mountain bike.

Una curiosità: l’ufficio postale, centro dell’azione del film, in realtà non esiste. Al suo posto troverete un tranquillo bar. Il panorama che invece si gode dalla stessa piazzetta sì che esiste, nel cinema non tutto è finzione!
Il Comune di Castellabate, approfittando dell’inaspettata notorietà, ha creato un vero e proprio percorso turistico ad-hoc denominato “Benvenuti a Castellabate… Benvenuti al Sud!” per non perdersi nemmeno una delle ambientazioni rese celebri da Bisio e company.

Vuoi ripercorrere le atmosfere del film? Non ti resta che ricercare un agriturismo vicino a Castellabate e stupirti della bellezza della zona!



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  1. Il film mi è piaciuto molto e sarebbe carina una gita a Castellabate!ci farò un pensierino!:)