Una vacanza nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

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Perché una vacanza nel Parco nazionale del Gran Paradiso? Perché è il più antico Parco nazionale d’Italia, perchè nel 2012 ha compiuto i suoi primi 90 anni, perché è il paradiso degli amanti del trekking e degli sport invernali, perché l’Ente Parco è da sempre in prima linea sul fronte della sostenibilità e dell’educazione al rispetto dell’ambiente e delle sue tipicità, anche culturali. Ma non solo.

Il Parco nazionale più antico d’Italia. Il Parco del Gran Paradiso è stato il primo del suo genere in Italia, la sua fondazione rimonta al 1922 anche se di conservazione della ricchezza di queste terre se ne iniziò a parlare in qualche modo già dal 1850, quando divennero riserva reale di caccia esclusiva di un giovane Vittorio Emanuele II.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, suddiviso in zone a differente livello di protezione, si estende per più di 71 mila ettari di territorio tra Piemonte e Valle d’Aosta. Parliamo quindi della superficie equivalente a quasi 50.000 campi da calcio! Nel suo territorio rientrano 13 Comuni nelle 5 grandi vallate principali, qui vicono più di 80.000 persone che scendono a sole 300 se prendiamo in considerazione le sole aree a più alta protezione.

Una curiosità: Cogne, uno dei Comuni del Parco nazionale, si è riconfermata nel 2012 una delle destinazioni rurali più ricercate dai turisti rurali.
Un suggerimento: una volta a Cogne, una visita alle cascate ghiacciate di Lillaz è obbligatoria!

La fauna. Animale simbolo del Parco nazionale del Gran Paradiso, tanto da diventarne il logo, è lo stambecco (Capra Ibex). Il povero animale, oggetto di caccia indiscriminata per secoli, fu dato per estinto in Europa fino al XIX secolo, quando fu riavvistato sugli scoscesi valloni del Massiccio del Gran Paradiso, un territorio troppo difficile anche per i cacciatori più sfrontati. Ora nel Parco di stambecchi se ne contano all’incirca 2.500. Molto più numerosi invece i camosci, più agili e veloci. Nel Parco sono presenti anche pochi esemplari di lupo, giunti in questa zona – dove erano estinti da secoli – risalendo gli Appennini. Tra le verdi vallate e le rocciose montagne possiamo ammirare anche diversi esemplari di aquila reale, di Gipeto (reintrodotto dall’uomo) e di pernice bianca.

La flora del Parco nazionale è tipicamente alpina. Nelle vallate attorno al massiccio del Gran Paradiso, l’unico massiccio montuoso che supera i 4.000 metri interamente in territorio italiano, troviamo larici, abeti rossi, pini e abeti bianchi. Non mancano, più ad alta quota, enormi pascoli alpini che lasciano spazio alle pareti rocciose delle grandi altezze.

Cosa fare nel Parco nazionale del Gran Paradiso. L’Ente Parco, con sede a Torino, è un meraviglioso esempio di ente di gestione orientato alla conservazione del territorio ma anche alla promozione attiva dello stesso, una promozione che passa dalla cultura e le tradizioni dei 13 Comuni della zona e da una costante opera di informazione e formazione al rispetto e alla salvaguardia della natura tutta. Sono quindi moltissime le attività realizzate durante tutto l’anno, da escursioni con le ciaspole con le guide del parco a corsi di orientamento e osservazione dei segnali della natura, i percorsi per il trekking nelle 5 grandi vallate, le soluzioni per la formazione ambientale e per gli sport invernali.

Cosa aspetti? Trova subito un agriturismo nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, dimentica il grigio della citta e goditi la tua vacanza!



Pubblicato in: Itinerari

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