Toscana: turismo sostenibile e competitivo

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La Toscana muove i suoi passi verso un turismo sostenibile e competitivo. Come? L’idea nasce da Paolo Cocchi, assessore regionale al turismo, cultura e commercio della Toscana. Un patto per tutelare le caratteristiche ambientali, culturali e sociali del territorio toscano. Un progetto che segue gli obiettivi dell’Agenda europea e del protocollo di intesa sul turismo sostenibile e competitivo, firmato a Firenze nel novembre 2007 in occasione di Euromeeting.

Nel corso dell’incontro che ha sancito il patto, sono stati fissati alcuni punti per la realizzazione di un progetto di così grande portata e interesse: la qualità della vita e del lavoro, l’impatto dei trasporti, le strategie di destagionalizzazione, la tutela attiva del patrimonio culturale, ambientale e dell’identità delle destinazioni, la diminuzione e ottimizzazione delle risorse naturali, dei consumi di energia e la sensata gestione dei rifiuti.

Gli attori principali del progetto saranno enti locali, imprese, associazioni di categoria, sindacati ed università, coadiuvati da turisti, professionisti del settore turistico e popolazioni locali, attraverso il miglioramento della propria esperienza nel campo della sostenibilità.

Un piano importante in un momento difficile per l’Italia, che da tempo si trova immobbilizzata nel pantano delle difficoltà di carattere ecologioco-ambientale, con gravi problemi che hanno intaccato il settore turistico della penisola. L’obbietivo è chiaro e semplice: promuovere la Toscana quale meta europea d’eccellenza.

Credi che questo patto possa risolvere la crisi del settore turistico e rilanciarlo a livello internazionale? Pensi che dopo le tante belle parole sarà il momento dei fatti? Sarà possibile estendere le politiche della Regione Toscana in altre zone d’Italia?

Piu informazioni: Ecoblog, La Nazione, Regione Toscana.

Pierpaolo Fazio



Pubblicato in: Ecologia, Generale, Turismo rurale

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